suggestione

Aiuta te stesso

Paolo Mancino

Si tratta di una pratica che da’ la possibilità di curarsi da soli molti disturbi, soprattutto quelli cosiddetti psico somatici. La pratica richiede un’ attitudine particolare e una propensione a gestire un patrimonio che è a disposizione di tutti: la suggestione.

Sappiamo bene quale forza ha la suggestione nel procurarci apprensione o scoraggiamento e viceversa, forza interiore, resistenza o quella speciale caratteristica individuale che si chiama resilienza.

Shakespeare diceva che “Spesso in noi stessi si trovano i rimedi che attendiamo dal cielo”  e questo è vero quando impariamo a gestire il controllo su di noi fino a saper controllare le emozioni e a regolarle per ottenere un rimedio che ci porta benessere e sicurezza.

Pensiamo a quante persone sono affette da una particolare  propensione a preoccuparsi di malattie che diventano presto nella loro mente gravissime mentre in realtà si tratta solamente di un disturbo passeggero e innocuo. Intanto queste persone riconoscono di avere un problema ma lo stesso non riescono a lasciarsi andare e pensare ad altro. Purtroppo di queste persone ve ne sono un numero molto elevato e solo pochi si rivolgono alla medicina ufficiale ricevendone anche risposte di derisione. Anche in questi casi si tratta della forte influenza – negativa in questo caso – delle conseguenze della suggestione.

Eppure la suggestione influenza ciascuno di noi. Si possono dare mille esempi di auto-suggestione sia involontaria che volontaria. Concentrando a lungo la nostra attenzione sulla punta di un dito, possiamo giungere a percepire in essa un picchio doloroso che in realtà non esiste. Pensando a un limone tagliato , sentiamo in bocca il suo sapore acre e le conseguenza della suggestione che si produce in noi. La paura di aver mangiato un cibo indigesto può procurare in taluni tutti i sintomi dell’indigestione. In tutti questi casi è il cervello che suggerisce a se stesso l’idea di cui cade vittima e per liberarsi dalla quale dovrà fare uno sforzo volontario. 

Nel “Linguaggio del cambiamento”  Paul Watzlawick stabilisce che il cambiamento terapeutico avviene grazie ad un linguaggio “oscuro e spesso bizzarro”. Offre poi subito dopo un esempio: “Si può liberare i bambini dalle verruche, “comprandogliele”. In pratica succede così, che si da al bambino una moneta per la sua verruca, acquisendo in questo modo un diritto di proprietà su di essa. Per lo più il bambino, divertito o sorpreso, chiede come farà adesso la verruca ad andarsene, al che si può rispondere tranquillamente che lui non si deve preoccupare, presto la verruca andrà da se al compratore”. Poi prosegue con un chiarimento. “Benchè l’efficacia di tutti i possibili trattamenti magico-superstiziosi delle verruche sia conosciuta da tempi immemorabile, di essa… non esiste alcuna spiegazione scientifica”. “Sulla base di una interazione simbolica, completamente assurda, si genera un risultato assolutamente concreto”.

A cosa pensate sia attribuito il merito di avere fatto sparire la verruca in questo modo se non all’effetto suggestivo della comunicazione?

In realtà sono veramente molte le cose che possiamo fare utilizzando la suggestione.

E’ esperienza di tutti il coinvolgimento emotivo che procura un pensiero. Noi siamo quello che pensiamo.

La stessa suggestione che vi ha fatto ammalare, se imparate a regolarla con i mezzi che vi proporrò, sarete in grado di curare.

Volete imparare a curare voi stessi con i mezzi della suggestione?

Rispondendo a questa domanda in modo affermativo potrete seguire quanto vi proporrò in seguito con l’obiettivo di aiutarvi a correggere o addirittura annullare gli effetti di un disturbo dovuto alla preoccupazione incontrollata.

Seguitemi inviando una mail al mio indirizzo: info@dottpaolomancino.it

Grazie