Ansia

Combattere l’ansia: IMPARIAMO A CONCENTRARCI

 

L’attitudine a concentrarsi su un compito è un’ abilità essenziale sia per gli adulti che per i bambini. Purtroppo, la difficoltà, o addirittura l’incapacità, di concentrarsi è diventata uno dei sintomi più caratteristici del nostro stile di vita:

bambini irrequieti e adulti nervosi non sono più in grado di focalizzare il corpo e la mente su un problema. Quanto più tentano di concentrarsi tanto meno ci riescono.

E’ possibile riconquistare la concentrazione perduta?

Nell’ambito scolastico i disturbi legati alla capacità di concentrazione e di prestare attenzione, insieme ai fenomeni di “iperattività e impulsività aggressiva” nei bambini e negli adolescenti, hanno assunto dimensioni epidemiche , causando sempre più problemi a genitori e insegnanti.
La mancanza di concentrazione è da tempo divenuto un problema di carattere sociale. A tutti capita di riuscire a concentrarsi su qualcosa di piacevole e liberamente scelto ma anche di rinviare fino all’ultimo minuto compiti ritenuti noiosi o molto complessi.
Eppure ci meravigliamo a scoprire che quelli che per noi erano compiti noiosi per qualcun altro risultano facili e immediatamente svolti. L’abitudine a rinviare o a trascurare diventa grave quando si tratta di svolgere compiti che, per altri, sono semplice routine.
Quando il bambino o il ragazzo non riesce nemmeno a iniziare i compiti scolastici fino ad arrabbiarsi per questo e a rinunciare, il problema diventa serio e va affrontato con un intervento particolare.

Come possiamo essere in grado di concentrarci su qualcosa che non ci interessa per niente ?

L’attenzione autoimposta non è durevole. E’ uno sforzo che dura solo qualche secondo. L’attenzione non la si può ottenere con la forza. Così chi si vuole concentrare a ogni costo ottiene spesso l’effetto contrario. La via per arrivare al “volere” o al “poter volere” inizia con l’interesse. In questo modo l’attenzione diventa l’arte di vivere in pace con se stessi e il mondo circostante e di farne un’ alleata. Il metodo migliore per raggiungere questo obiettivo è “l’educazione dei sensi”. Possiamo migliorare la nostra concentrazione solo se “diventiamo più consapevoli, se percepiamo in modo più consapevole, se pensiamo in modo più consapevole e se viviamo in modo più consapevole”. Viceversa, una più ampia consapevolezza dei sensi migliora e approfondisce la nostra capacità di concentrazione e di attenzione.

Ma come si può indurre la motivazione?

E’ intenzione di tutti i genitori offrire ai figli le opportunità migliori per realizzarsi nella vita ma spesso con le loro ansie limitano l’accesso stesso a queste opportunità. I doveri diventano così opprimenti che non lasciano spazio per qualsiasi decisione autonoma. Quando i doveri premono con forza è difficile vivere il diniego senza forti sensi di colpa. L’ansia dei genitori diventa così l’ostacolo più forte all’autorealizzazione del figlio. Così sarà difficile per il figlio riuscire ad utilizzare la noia come antitodo allo stress imposto. Annoiarsi senza vivere la colpa è un toccasana per incominciare a percepirsi e a vivere la dimensione del vero.
Il progetto si propone le seguenti finalità e obiettivi:

Finalità

Migliorare l’attenzione e la concentrazione per incrementare la motivazione allo studio autonomo nei ragazzi; Insegnare alle madri come ottenere per i figli più concentrazione per migliorare le prestazioni scolastiche.

Obiettivi
Istruire le madri e i figli a:

A) Educare la percezione con l’attenzione selettiva utilizzando i 5 sensi per:

  • discriminare gli stimoli
  • visivi: sviluppare competenze discriminative
  • uditivi: sviluppare competenze discriminative
  • olfattivi: sviluppare competenze discriminative
  • tattili: sviluppare competenze propriocettive
  • gustativi: sviluppare competenze discriminative

B. Apprendere a stare nel “qui e ora”

1. Sviluppare abilità autoriflessive
Apprendere a rilassarsi Mezzi e metodi

Mezzi
A.1.a. esercitazioni volte a osservare e individuare particolari dioggetti, foto, immagini;
A.1.b. esercitazioni volte a discriminare suoni, parole, rumori;
A.1.c. esercitazioni volte a percepire sensazioni olfattive di oggetti che emanano odori diversi;
A.1.d. esercitazioni volte a percepire sensazioni tattili di oggetti di diversa consistenza e forma;
A.1.e. esercitazioni volte a percepire e a descrivere sensazioni gustative;
B.1. esercitazioni, colloqui e discussioni volti a indagare sul proprio modo di pensare in varie circostanze;
B.2. esercitazioni di rilassamento sensoriale.

Metodo
L’intervento consiste di 5 incontri di 2 ore ciascuno per 10 madri con il loro figlio “distratto”. Si effettuerà con cadenza settimanale, di pomeriggio, in un’aula attrezzata della scuola.

I partecipanti alle attività verranno selezionati in base a:

  • la segnalazione del consiglio di classe
  • le risultanze di un test d’ingresso
  • la disponibilità delle madri e dei loro figli
  • la eventuale osservazione in classe