Ansia

Cosa possiamo fare per l’ansia?

Oggi possiamo fare veramente molto per combattere l’ansia. La persona che ne soffre si limita a riferire uno stato di confusione, di mancanza di concentrazione, di ascolto e, quello che più infastidisce, la sensazione costante di una minaccia che lo sovrasta.
Coloro che sono ansiosi riconoscono di agitarsi subito, di essere considerati dai familiari un rompi scatole perchè non lascia parlare e arriva subito a immaginare il peggio. Le persone intorno possono confondere la preoccupazione per premura ma spesso si tratta di soddisfare il proprio bisogno di sicurezza, una sicurezza difficile da realizzare.
Le persone ansiose non sono mai soddisfatte, c’è sempre un motivo per non esserlo. Ma l’ansia nasconde molte volte un altro pericolo quello del giudizio negativo su tutto e su tutti. Un umore nero che abbatte serve alla persona ansiosa per ritirarsi dal sociale e non subire un immaginato giudizio degli altri.
Nel parlare la persona ansiosa vorrebbe dire quello che viene dopo e nel farlo confonde le parole. Vorrebbe ottenere immediatamente quello che desidera per se e per gli altri, si mangia le parole e confonde i significati.
L’espressione della persona ansiosa è quella di una persona che ha paura, infatti ha il fiato corto, affanna, lo sguardo fisso, gli occhi spalancati e le pupille ampie. Sembra sia una persona che ha paura che una che aggredisce. Infatti le persone intorno si ritrovano poca pazienza nei loro confronti perchè si sentono aggredite anche quando la persona vorrebbe dissimulare. Ecco perchè la loro vita è ancora peggiore di quella che immaginano e i loro rapporti risultano difficili. Per vivere in pace qualcuno le evita poichè le persone ansiose si ritrovano esse stesse a rifugiarsi nella diffidenza e nel pregiudizio, spesso usano la maldicenza. E’ veramente una vita difficile e i significati che si attribuiscono ai comportamenti delle persone vengono fraintesi. Si stabilisce una comunicazione di malintesi dove il nervosismo prevale.
Questo quadro che ho appena descritto ovviamente non è sempre lo stesso. subisce infatti varie modificazione per la personalità e il temperamento, l’età e il tipo di potere che la persona ha nell’immediatezza della famiglia e della cerchia di persone che frequenta.
Dopo un certo numero di anni di questo tipo di realtà che si è formata l’interessato si convince che non c’è più niente da fare e che il suo malessere è connaturato a lui o a lei.
In fin dei conti l’ansia può essere sopportata. Ma davvero si è sempre coscienti della realtà che loro stessi hanno formato intorno a sè? Davvero le persone ansiose non possono fare niente per loro stesse?
Risponderò a questa domanda nel prossimo articolo.
Grazie per avermi letto e a presto.