Ipnosi Neuro psicologia suggestione

Il nostro bambino ride a crepa pelle

Paolo Mancino

Il nostro bambino ride a crepa pelle e gli viene il singhiozzo; siamo imbarazzati e arrossiamo. Con la suggestione si hanno modificazioni tali nel corpo da farci star male o farci star bene. Siamo quindi convinti degli effetti emotivi e suggestivi sui cambiamenti del corpo. Ma fino a che punto? Attraverso le suggestioni si sono ottenute numerose guarigioni che appaiono inspiegabili. Alcune di esse sono certamente autoindotte, ovvero sono il risultato di suggestioni che sono arrivate alla meta. Queste hanno determinato quei cambiamenti somatici che ristabiliscono l’equilibrio, liberano dal “corpo estraneo” in conseguenza allo sviluppo di metaboliti o comunque sostanze che agiscono da mediatori chimici come lo sono le prostaglandine, le citochine, gli oppiacei naturali e tutte le sostanze che derivano dai centri cerebrali della ricompensa e “creano” la felicità.
Alcune ricerche hanno anche stabilito che certi farmaci che vengono utilizzati per sedare il dolore o alleviare le sofferenze della depressione agiscono come placebo. Recentemente si è attribuito alla cosiddetta pillola della felicità, il prozac, tale caratteristica. I meccanismi della reazione del corpo sono stati descritti nel caso delle emozioni. Le stesse vie seguono anche i mediatori chimici del sollievo.
Secondo le acquisizioni più recenti delle neuroscienze, il cervello esegue immediatamente una mappatura del sentimento non appena gli viene segnalato dal corpo. Come ad esempio uno stimolo che procura divertimento. Se provate a immaginare l’ultima volta che vi siete divertiti a vedere uno schetch di Massimo Troisi potrebbe apparirvi un lieve sorriso sul volto mentre le regioni del cervello che inaugurano la cascata emozionale a cui state cedendo possono anche ordinare di adottare la configurazione che avrebbero assunto nel caso il corpo avesse segnalato loro lo stato emozionale. “Come se” stesse ricevendo dei segnali che descrivono lo stato emozionale definito in fantasia, ovvero, appreso in certi contesti le cui conseguenze possono essere meno gravi o innucue. In questo modo gli stati del sentire alterano la trasmissione dei segnali inviati dal corpo al cervello.
Nei casi di pericolo e di intensa paura i sistemi che controllano la trasmissione del dolore – il grigio periacqueduttale e il tronco encefalico – possono anche ordinare la secrezione di oppioidi naturali ottenendo esattamente lo stesso risultato che si avrebbe somministrando un analgesico: l’eliminazione dei segnali del dolore. Proprio come avviene nelle allucinazioni poichè ciò che è registrato dal cervello nelle sue mappe e ciò che è sentito dalla mente cosciente non corrispondono alla realtà del corpo che potrebbe essere percepita.
Non vi è dubbio quindi, che le espressioni delle emozioni possono essere modulate volontariamente (basta saperlo fare).