Domande & Risposte

Il problema è la soluzione

Quando si parla di imparare a gestire l’ansia non si può fare a meno di considerare come gestiamo le emozioni e le sensazioni. Proviamo veramente quello che dovremmo provare in questi determinati casi? Sentiamo e percepiamo completamente la vicinanza affettiva, il piacere fisico, la sensazione di benessere, il gusto, l’ammirazione, l’estasi ? Siamo completamente immersi nella situazione che stiamo vivendo? Oppure ci sentiamo come separati, distaccati e insensibili? In tutti questi casi conviene lasciarsi andare. Tanto, è inutile tentare. Non si riesce più a fare qualcosa che prima era perfettamente naturale e spontaneo. Mentre adesso lo vogliamo fermamente, ci risulta che è proprio perché lo vogliamo fermamente che non ci riusciamo. Quanto più facciamo ricorso alla volontà e all’impegno tanto meno ci riusciamo e tanto maggiore è la frustrazione e l’ansia. In effetti risulta quanto mai infruttuoso l’impegno. In questi casi, ancora una volta, “il problema è la soluzione”. Cioè, quello che proviamo a fare senza riuscirvi è la causa principale del nostro problema.
La soluzione da praticare dovrebbe allora essere quella di percorrere una via completamente diversa: smettere di cercare una soluzione e lasciarsi andare, arrendersi. Arrendersi però senza sentirsi sconfitti, senza umiliazione, come ci si arrende davanti a un bambino.
Chi non si è mai arreso davanti ai capricci di un bambino. Arrendersi, in questi casi vuol dire lasciarsi andare con un pizzico di benevole rassegnazione. Perché si è compreso che il suo bene passa attraverso la nostra comprensione di lui come persona. Allora è facile che in seguito a questa percezione di lui, del contesto e della bellezza di questo gesto, ci spunta un sorriso e ci lasciamo andare in un abbraccio. Spessissimo il bambino smette il capriccio poiché adesso si sente veramente compreso. Ebbene, perché non dovremmo arrenderci al nostro problema come ci si arrende davanti ad un bambino? Provateci e vedrete.