Auto terapia

La capacità di cambiare

Certe convinzioni funzionano da cortine fumogene utilizzate per nascondere un problema molto doloroso di cui l’inconscio si serve per fuorviare il terapeuta. Questo succede quando i contenuti sono talmente delicati da non consentire a nessuno di toccarli. Se una persona sta affrontando contenuti spiacevoli o di cui si vergogna e, comunque sono per lui così intimi e che riguardano la propria identità, prova a nasconderli. Talvolta questo sforzo è talmente leggibile da parte dell’esperto in quanto il soggetto tira fuori argomenti banali e fa uso, senza rendersene conto, di artifici che hanno lo scopo di distrarre, di cercare di spostare l’attenzione oppure di deviare il discorso o anche di far finta di non aver . Spesso ci si nasconde  proprio quando si stanno toccando gli elementi più importanti causa del disagio.
A volte si sente dire: “Ho perso completamente il filo del discorso quando mi ha fatto quella domanda”. In altri, il paziente appare frastornato oppure inebetito. Altre volte ancora egli sembra un’altra persone talmente si mostra senza una benchè minima capacità logica o critica da mantenere un qualsiasi discorso sensato. Le sue risposte sono illogiche e ad un livello di maturità molto incerto.
Quando ha luogo l’impasse, potreste ottenere risposte tipo: “Non lo so…”, oppure: “Mi dispiace, ho come un vuoto mentale”, oppure: “Tutto ciò è folle; non ha senso”. Paradossalmente è questo il tipo di risposte di cui si ha bisogno, perchè fanno capire che si è molto vicini all’elemento limitante l’intero processo di cambiamento, cioè la convinzione limitante. Può anche capitare di sentirsi dire: “Sono fatto così”. Un atteggiamento che indica una convinzione negativa rispetto alla capacità di cambiare.