Comunicazione

Le distorsioni cognitive

Le distorsioni cognitive, ossia le modalità di ragionamento che non seguono la logica, sono molto praticate: senza rendersene conto,molti le usano spessissimo. Molte volte fanno stare male, portando ad una interpretazione degli eventi negativa e a conseguenti emozioni negative. Vediamone alcune.

INFERENZA ARBITRARIA

Trarre conclusioni in mancanza di evidenze sufficienti
Esempio. Incontriamo una persona che non vediamo da un po’, la vediamo avvicinarsi dall’altra parte della strada ma non ci saluta. Pensiamo: E’ la solita antipatica, ha fatto finta di vedermi. Ma non abbiamo prove per ritenere che ci abbia effettivamente visto, potrebbe essere stata sovrappensiero e non averci notato.

ASTRAZIONE SELETTIVA

Concentrare l’attenzione su aspetti particolari della situazione in esame, tralasciandone altri.
Un esempio. Organizziamo una cena, tutto va come dovrebbe tranne il dolce, che non è lievitato abbastanza. Pensiamo: Accidenti, la cena è andata da schifo. Ma solo il dolce non era come volevamo, il resto è andato bene!

ECCESSIVA GENERALIZZAZIONE:

Se è vero in un caso, si applica in ogni caso che è anche un poco simile.
Un esempio tipico di eccessiva generalizzazione sono gli stereotipi. Con uno stereotipo attribuiamo a un’intera categoria di persone delle caratteristiche senza verificarle. “ Gli svizzeri sono precisi.” “I genovesi (tutti i genovesi) sono tirchi.” Ma esistono svizzeri disordinati e genovesi generosi!

INGIGANTIRE/MINIMIZZARE

esaltare o ridurre l’importanza di eventi e situazioni. Minimizzare è un processo simile a quello della svalutazione in cui le esperienze positive non vengono considerate in quanto prive di valore. In genere si ingigantiscono gli aspetti negativi e si minimizzano quelli positivi. Accade quasi sempre così che vengano ingigantite le critiche (possono essere vissute molto male, con un eccessivo senso di colpa per aver sbagliato) e che vengano minimizzati i complimenti (alzi la mano chi non ha mai minimizzato almeno una volta un complimento ricevuto! Frasi tipiche: “Me l’ha detto perché voleva essere gentile.” “Sì, ma mica lo pensa davvero.” “Grazia ma non me lo merito.”)

PERSONALIZZAZIONE

Interpretare eventi esterni in relazione alla propria persona, in mancanza di evidenze plausibili.
Quante volte ad esempio ci siamo sentiti in colpa perché è successo qualcosa di brutto, anche se non è stata oggettivamente colpa nostra? Ogni volta si pensa: Eh, se avessi fatto, se avessi detto, magari quella cosa non sarebbe successa…

LETTURA DEL PENSIERO

Essere convinti che le persone abbiano determinati pensieri o provino determinate emozioni in assenza di prove (Altra distorsione molto frequente. Vorrei che mio marito/il mio fidanzato facesse quella cosa per me. E penso: se mi ama SAPRA’ che io me lo aspetto…ma molte volte le persone anche se ci vogliono bene semplicemente ignorano i nostri pensieri, e non sanno quelli che sono i nostri desideri finché non glieli diciamo).

PENSIERO DICOTOMICO

Collocare le esperienze in una o due categorie opposte.
Quante volte nella nostra vita ci è capitato di ignorare l’esistenza del grigio, e di vedere solo il bianco e il nero? Il pensiero dicotomico può essere riferito a come noi vorremmo essere (O sono perfettamente magra come penso di dover essere o faccio schifo), a qualcosa che noi facciamo (O prendo 30 all’esame oppure tanto vale rifiutare il voto.),  alle persone che ci sono care (Mio marito o mi ama completamente oppure non ha senso stare insieme) o infine possono anche essere riferite al mondo che ci circonda (O una cosa è giusta o non lo è). Il pensiero dicotomico divide il mondo in due, semplificandone la complessità e eliminando le sfumature. Questo porta a modalità di pensiero molto rigide.

DOVERIZZAZIONI:

consistono nel dire a se stessi che si dovrebbe fare (o si dovrebbe avere fatto) qualcosa, quando è più esatto dire che si preferirebbe fare o si avrebbe preferito avere fatto quel qualcosa.
Colleghe strette del pensiero dicotomico, le doverizzazioni si manifestano con affermazioni e pensieri del tipo: “Devo essere il più bravo a scuola.” “Devo essere una mamma perfetta.” “Non mi è consentito sbagliare, devo fare tutto in modo perfetto.”

PENSIERO CATASTROFICO

Pensare molto spesso che il futuro si presenti in modo negativo ignorando altre possibilità.
Il pensiero dominante è che è inutile provare a fare qualche altra cosa, che tanto tutto andrà male e non ci sarà modo di uscirne. Pensieri di questo tipo non aiutano ad affrontare le avversità nel modo ottimale.

RAGIONAMENTO EMOZIONALE

Credere che qualcosa debba essere vero perché viene percepito come tale. (tratto da psicologipsicologiaedintorni.wordpress.com)