Auto terapia

Aiuto psicologico e cancro

In questo articolo vi parlo di cosa può fare lo psicologo per aiutare le persone che scoprono di avere un cancro.

Quando arriva il cancro mica ti avverte! Sei tu che impari a conoscerlo, e quando sei costretto ad ammettere che tu, proprio tu sei stato scelto arriva l’angoscia. Senti come una barriera tra te e il futuro che avevi programmato. Ti domandi “perchè”, pensi anche cosa hai potuto fare di male per meritarti questa “punizione”, lo senti come una sentenza ingiusta. Sopraggiunge una visione negativa e la depressione. Piano piano però, cerchi di capire cosa puoi fare, quali indagini, quale medico può aiutarti meglio. Intorno a te i tuoi familiari, la persona che ti sta vicino. In questo stato noti comportamenti diversi; le abitudini cambiano così anche le persone intorno nei tuoi confronti. A questo punto ciascuno reagisce secondo il suo carattere. C’è chi decide di affrontare e chi si abbatte e rinuncia a combattere. Molto dipende anche dall’affetto e la vicinanza amorevole di chi ti sta accanto. Ma la differenza la fa la quantità di saggezza interiore che uno possiede, la capacità di affrontare e non rinunciare, non delegare, non lamentarsi ma rispondere colpo su colpo agli attacchi della malattia.

Cosa posso fare per combattere la malattia, vi domanderete, oltre le cure mediche osservate scrupolosamente? Ebbene voi potete fare tantissimo. Lo sapevate che ci sono dei legami tra la mente e il corpo in modo che ciascuno influenza l’altra? Lo sapevate che un percorso psicologico può aumentare il tempo di sopravvivenza di una persona con diagnosi di tumore grave? Perchè modifica la sua storia emotiva, la capacità di relazionarsi e di accogliere l’aiuto medico e dei familiari. Tutto ciò li porta a vedere quello che prima non riuscivano a vedere perchè immersi nell’angoscia e nella paura. Molti studi e l’esperienza personale dicono che la sopravvivenza e l’atteggiamento nei confronti della malattia sono legati. Il più alto tasso di sopravvivenza si trova tra le persone “combattenti” , il più basso tra quelli che reagiscono con la disperazione. Oggi noi sappiamo che nel nostro corpo ci sono almeno tre sistemi che possono trasmettere le emozioni a livello fisico: il sistema endocrino che comunica attraverso gli ormoni; il sistema nervoso, collegato direttamente ai globuli bianchi; la famiglia delle molecole di comunicazione (neuropeptidi, neurotrasmettitori, fattori di crescita, citocinesi), che influenza sia l’attività cellulare che i meccanismi di divisione cellulare e il funzionamento genetico. I globuli bianchi sono componenti chiave del sistema immunitario: il loro ruolo è quello di identificare e eliminare corpi estranei, come batteri e cellule cancerogene. Ormai siamo in grado di osservare in laboratorio il processo fisico attraverso il quale un messaggio del cervello influenza il sistema immunitario. La parte di noi che “sente” e ci dirige, apprende dall’esperienza anche attraverso meccanismi a noi sconosciuti. Siamo propensi a credere che la nostra mente consapevole e inconscia è in grado di agire per influenzare i processi che portano alla guarigione. Allora perchè non farlo?  Ecco allora il contributo dello psicologo. Ma come?

Aiutando le persone a gestire le proprie emozioni, le sensazioni, ma soprattutto le convinzioni poichè sono queste responsabili dei nostri stati d’animo. Una strada è anche quella di migliorare i rapporti con i familiari attraverso un modo più diretto e chiaro di comunicare. Si può influire sulle proprie attitudini e convinzioni imparando un certo numero di metodi accessibili a tutti. In questo modo le nostre capacità innate si sviluppano e migliorano. Ne risulta una più grande armonia, una migliore qualità della vita, con un impatto sicuro sullo stato benessere e di salute.