Attualità

ROBERTO SAVIANO: MAFIE E GIOCO D’AZZARDO

Gli Italiani un popolo di poeti, navigatori e… Giocatori! Forse non tutti sanno che (per utilizzare un’espressione da settimana enigmistica) i primi cenni del gioco del Lotto possono trovarsi nella città di Milano nel lontano 1448, mentre le prime notizie certe di un gioco regolamentato vengono fatte risalire nel 1620 nella città di Genova. Tanti di noi hanno avuto, come ricordo d’infanzia, qualche anziano parente che settimanalmente puntava la classica 1000Lire su dei numeri a lui cari, magari sempre gli stessi, senza che questi venissero mai estratti.
Appena terminata la seconda guerra mondiale, nel 1946, fu invece introdotto il Totocalcio, che alla popolazione italiana evoca molteplici ricordi: gli italiani sono sempre stati legati alla Schedina del Totocalcio, il fatidico 13 è nominato in numerose canzoni Italiani; ma se avevi la fortuna di conoscere qualcuno che aveva indovinato il “13”, in genere, chissà com’è, erano spesso quote popolari.
Ma soprattutto, anche chi aveva un’idea diametralmente opposta al gioco, per i più restii a spendere soldi in fortuna o speranza, a fine anno si comprava almeno un biglietto della lotteria (introdotta nel 1957).
Soltanto negli ultimi anni i giochi sono aumentati di numero e in frequenza, ad esempio le estrazioni del Lotto oggi sono tre a settimana (dal 1997), e la Lottomatica ha introdotto giochi tipo 10elotto, Lotto istantaneo etc.; mentre l’altra concessionaria Sisal detiene WinForLife (2009) e il mitico Superenalotto (1997) in tutte le loro varianti. In pratica per aumentare la frequenza del gioco si è ridotta l’attesa dell’estrazione.
La Schedina del totocalcio ha prima avuto l’affiancamento di giochi come TotoGol, TotoSei ma oggi è totalmente soppiantata dalla scommesse sportive, gestite da innumerevoli concessionari, tra cui le più famose: Better, Snai, Intralot, ed altre.
Ma questa è solo la cornice, lo scenario, la condizione ideale per calcare la mano. E credo la mano l’abbiano calcata.
Nonostante si possa entrare in tabaccheria e giocare ogni sorta di cosa in 5minuti e andare via, dopo il terremoto dell’Acquila, per sopperire i fondi dell’emergenza per la ricostruzione Il Governo decide di aumentare i concorsi di Gratta e Vinci (introdotti per la prima volta nel 1994), considerati una lotteria istantanea.
Oggi in Italia i giochi sono completamente liberalizzati ed affidati a delle concessionarie (Lottomatica, sisal, Cogetech, Gamenet, Codere, Atlantis, ed altre).
Le slot machine, invece, iniziano la loro diffusione nel 2006 ed oggi sono presenti in ogni bar. Ma, il colpo di genio, degno da maestro di finanza creativa è stato fondere le classiche slot machine con i gratta e vinci, ed ecco che nel 2008 nascono le Video Lottery denominate VLT. Le sale più famose di slot e VLT, sono quasi sempre ubicate nei pressi di un centro commerciale, ovviamente dove c’è più afflusso di persone. Ed in 5 minuti potete provare l’ebbrezza di veder evaporare 100€ in dieci click da 10€ cadauno.
Si dirà: esagerazione! Gioca Responsabile! Puoi darti un limite, giocare solo quello che si era prefissato ed andare via. Va bene, provate a dirlo ad un Giocatore Compulsivo, se trovate una persona discreta ed educata magari vi dirà di sì, ma appena sarete andati via, ritornerà a giocare; se trovate una persona un po’ più estroversa di sicuro vi riderà in faccia.
Per capirci dobbiamo analizzare la singola parola: Gioco. In Italiano la parola “Gioco” ci rievoca il nostro apprendimento nell’infanzia o comunque un trascorrere del tempo in maniera piacevole, quello di cui abbiamo parlato fin’ora, che coinvolge il denaro, non è il gioco che facevamo da bambini, ma dovrebbe definirsi correttamente “Scommettere d’Azzardo”, infatti, non a caso gli inglesi utilizzano il termine “Play” per indicare il Gioco, mentre per il Gioco d’Azzardo utilizzano il termine “gamming”.
L’aspetto fondamentale, ovviamente non l’unico, per verificare se siamo più vicini alla parola gamming o alla parola play è individuare se, nel corso del tempo, abbiamo bisogno di scommettere cifre maggiori per sentirsi appagati dall’attività del gioco. In pratica, se quelle 1000lire a settimana sono diventate 100€ al giorno, possiamo ammettere a noi stessi che c’è qualcosa che non và?
Mi piacerebbe condividere una scena, una delle tante, a cui ho assistito frequentando le sale videolottery, mi viene da pensare alla famosa frase del film Blud Runner: “ho visto cose che voi umani non potete immaginare…”, ma purtroppo, tanti altri, hanno sicuramente visto scene anche peggiori (si stima in 800’000 gli italiani affetti da ludopatia, ma in queste stime non si tiene conto che un giocatore si vergogna e difficilmente ammetterà di avere una patologia). Insomma, ritornando all’episodio, un uomo di mezz’età, barba incolta, giocava accanitamente ad una VLT, si alza varie volte e preleva col bancomat direttamente alla cassa della sala, 500€, dopo mezz’ora altre 500€, continuando in questo modo la sua carta bancomat non viene accettata dal POS della cassa, quindi temporaneamente non può prelevare, allora il nostro protagonista, senza scoraggiarsi, si reca al bancomat del centro commerciale adiacente e continua a prelevare, altre 500€, e ritorna a giocare; ma niente, l’ennesima 500€ evaporata. Lui continua, ripete l’operazione, và fuori a prelevare e ritorna, trovando una signora che giocava alla “sua” slot, nasce una piccola discussione, ma la signora va via e gli lascia la slot, il nostro eroe continua così per un’altra ora, imprecando per la cifra spesa ed attendendo, come se gli fosse dovuto, che la slot lo pagasse; in effetti, la slot elargiva anche dei premi 300€, 500€, ma quelle cifre erano ormai insufficienti a colmare le perdite e il nostro uomo continuava a giocare, con puntate da 10€ a click, stravolto, ipnotizzato, senza essere nemmeno più capace di capire cosa gli stesse succedendo, in una sorta di trans, quando, ad un certo punto, sobbalza, chiedendo l’attenzione degli altri giocatori della sala, perché la slot gli aveva restituito, di colpo, un premio da 1000€, ma lui ormai non era più capace di distinguere quanti zeri fossero, chiedeva conferma della cifra, credendo di aver vinto 10’000€, ma, forse, questo era il premio che stava solo immaginando nella sua mente, purtroppo la realtà non era quella…
Oltre al danno economico che arrecano, s’incontra tanta solitudine nelle slot. Abbiamo in questa breve analisi, volutamente trascurato, i giocatori di Ippica e tutti i giochi on line, principalmente il poker on line. In pratica i nonni e i nipoti dei giocatori d’azzardo. Ormai l’ippica è in declino a causa delle innumerevoli offerte di giochi e scommesse presenti oggi sul mercato; mentre i giochi on line ed in particolare il poker on line, sono strumenti perfetti per iniziare al gioco minorenni o per giocare in qualsiasi momento della giornata, restando comodamente a casa.
Per fortuna oggi i TG iniziano a dare qualche notizia in più su quello che succede, ma se questo genere di notizie sono giunte ai relativi telegiornali nazionali, allora il fenomeno è avviato da anni, ora è inevitabile parlarne: lo sanno già tutti!
Ricordando le parole utilizzate da Roberto Saviano, nella trasmissione di Gad Lerner il 18/05/2013, che ha vanificato il mito per il quale i giochi siano una fonte importante per l’Erario, ma che, invece, la loro liberalizzazione sia stata molto più sfruttata dalle associazioni mafiose per ripulire il denaro sporco.
http://www.la7.it/zeta/pvideo-stream?id=i708138
E purtroppo, questo è stato: l’architettura di una truffa! In cui lo Stato si è reso complice e partecipe ai danni dei suoi cittadini, che invece dovrebbe difendere come se fossero figli suoi.
“…Forse, invece, varrebbe la pena; Non scommettere altrove sul caso, ma su se stessi”

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dottmancino

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