Terapia strategica

Acufeni, ecco la cura

Il pensiero scientifico ritiene che la spiegazione sia la condizione indispensabile per effettuare un cambiamento; abbiamo, invece, spesso verificato che per ottenere un cambiamento, come ad esempio negli acufeni, ciò non sia sempre vero.

Ad un signore che si è rivolto a me per curare i suoi acufeni con il metodo dell’ipnosi gli ho proposto una soluzione alternativa.

Sappiamo che il fastidioso rumore di fondo che affligge molte persone ha una origine complessa e in gran parte inspiegata a livello cerebrale nella connessione col sistema uditivo.

La tecnica cognitiva stabilisce di trattare gli effetti di tale problematica con una terapia che consente al paziente affetto di accettare le fastidiose manifestazioni.

In alternativa ad ambedue le tecniche – cognitiva e ipnotica – ho sperimentato che valgono i principi fondamentali della teoria costruttivista radicale che sono attualmente in Italia stati meglio studiati e organizzati dalla scuola di Giorgio Nardone. Dico i “principi fondamentali” poichè recentemente, nel seguire un master di terapia strategica a Roma, ho chiesto ai formatori se la cura degli acufeni era mai stata provata ed ho ricevuto una risposta negativa.

Allora, assieme ad altre strategie – che in questo specifico caso mi sono servite per “disorientare” il paziente a scopo terapeutico – gli ho somministrato lo stratagemma della cosiddetta “peggiore fantasia” utilizzata da tale scuola.

La “peggiore fantasia” consiste nell’assegnare al paziente un compito da eseguirsi in ogni caso, cioè di andare incontro al proprio male anzichè evitarlo, temerlo come persecutorio (la terapia della “prescrizione del sintomo).

Quindi, proprio come si fa quando si smette di difendersi il paziente  ha deciso (si è “costretto” a decidere) di non sentirsi più vittima e di assumere l’iniziativa di affrontarlo  anche se per cinque minuti ogni tre ore nella giornata.

Ebbene, dopo due settimane il mio paziente ha riferito che il suo problema si era ridotto addirittura della metà. Mi sono subito complimentato con lui anche se poi mi ha spiegato che lui, pur avendo pensato di svolgere il compito che gli avevo assegnato, non l’ha svolto ritenendolo troppo insignificante per metterlo in atto.

Miracolo dell’approccio strategico!!

Ovviamente il “miracolo” ha i suoi presupposti strategici che derivano da più di un trentennio di studi e ricerche.

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dottmancino

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