Comunicazione Terapia strategica

Stella e Enzo e “La profezia che si auto avvera”

“Non eravamo rimasti d’accordo che lei non assillava più sua moglie con i suoi problemi lavorativi mentre lei non avrebbe più fatto accumulare le sue richieste fino a esplodere?”

Erano questi i termini del loro ritorno alla riappacificazione a ottobre scorso. Siamo a giugno di nuovo su questa problematica.

Stella e Enzo sono una coppia di professionisti quarantenni con due figlie di 7 e 12 anni.

Il loro principale problema è un problema di comunicazione che si può così riassumere.

Lui vorrebbe una vita “normale”nella quale si superassero subito piccole incomprensioni come l’ultima, nata dal fatto che lui l’accusa di essere fredda nei suoi confronti.

L’atteggiamento di lei accentua il distacco apparentemente senza alcuna giustificazione e ciò ha una grave ripercussione sulla loro vita sessuale, nel senso che lei si rifiuta accusando il marito di essere insensibile e materiale.

Dal canto suo il marito reagisce offrendo alla moglie un maggiore sostegno materiale e aiuto domestico. Ciò non basta ad acquietare la donna la quale vorrebbe più attenzione e tenerezze nei suoi confronti: in mancanza si convince che lui non l’ama.

Dal canto suo, il marito asserisce che lei , allorquando lui si avvicina per darle un bacetto affettuoso o per toccarla, lei  si irrigidisce già mentre lui si avvicina, provocando in lui una reazione frutto della frustrazione subita. L’uomo, quindi, mentre compie il gesto affettuoso, passa da una espressione serena ad una espressione ostile per effetto del rifiuto manifestato.

A questo punto si mette in atto quel meccanismo comunicativo che chiamiamo “La profezia che si auto avvera”: una persona che si aspetta una delusione è essa stessa che la produce secondo la propria aspettativa. L’uomo, ogni volta che si avvicina si aspetta che la donna si irrigidisca; la donna, ogni volta che l’uomo le si avvicina per un gesto affettuoso, “sa” che il gesto è falso e così sapendo verifica quello che si aspettava provocandolo.

Come si può interrompere la spirale negativa?

Uno dei due deve interrompere il “gioco”.

Lui può non fare più caso al comportamento di lei mostrandosi affettuoso dall’inizio alla fine della sua iniziativa affettuosa.

Lei può smettere di essere sempre convinta che l’iniziativa affettuosa del marito non sia autentica e “smontarlo” ogni volta.

Anche questi suggerimenti hanno la loro scarsa efficacia poiché è molto difficile prescrivere di essere in un certo modo se invece si è convinti del contrario. Ecco perché  io non ho parlato di questo alla coppia ma ho assegnato loro un compito assolutamente differente.

Ammettendo che ciascuno sa la cosa più adatta da fare per i propri scopi e sapendo che i propri scopi non sono altro che la buona comunicazione e la serenità, ho assegnato loro il compito di guardare nel futuro e scoprire in questo modo cosa ciascuno vorrebbe dall’altra e quali dovrebbero essere i propri comportamenti per ottenerlo. Facile no?

 

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dottmancino

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